LIVE // Satan is my brother + Waiting Tank
I Satan Is My Brother sono un quartetto milanese composto da Francesca Stella Riva, Alessandro Midlarz, Simone Mattiolo e Luca Freddi. Trombone, sax tenore, synth, clarinetto, batteria, elettronica, basso ed effetti. Attivi dal 2007, hanno pubblicato il primo disco self-titled sotto l'egida di Boring Machines, proponendo un suono ibrido fortemente evocativo e dalla chiara impronta cinematografica che interseca ambient, jazz, noise e psichedelia.
Dopo l'omonimo esordio, ideato quale commento a un viaggio notturno lungo l’autostrada Milano-Torino, pubblicano poi sempre per l'etichetta di Treviso nel 2011 "A Forest Dark", commento sonoro al film muto di Giuseppe De Liguoro del 1911 intitolato “Inferno”. Nel 2015 è la volta di "They Made Us Climb Up Here" che ne consolida le coordinate immaginifiche.
Il gruppo ha esplorato l'interazione tra la musica e le immagini, creando più volte colonne sonore per visual, performances e film (tra cui anche "In the Shadows of the sun" di Derek Jarman).
Dopo un silenzio di otto anni viene pubblicato "How Far Can You See?", quarto album nonché primo curato dalla label Dissipatio, che amplia ulteriormente il lessico visionario del progetto.
Fresco di pubblicazione è invece il nuovissimo disco, mixato e masterizzato da Attila Faravelli, "Close your eyes, see black": una lenta discesa negli abissi e profondità, un po' come un tuffo libero in botta da anestesia, portandoci per direttissima al centro di noi stessi.
Quando l'oscurità è totale e densissima e la visibilità troppo bassa, quello che avevamo immaginato come un punto di osservazione privilegiata diventa una torretta col faro puntato sul vuoto. Tocca allora risalire a rivedere le stelle, per capire, con nuova consapevolezza, che non possiamo trovare tutto dentro di noi. Riemersi, per l'ennesima volta, ci chiediamo fin dove riusciamo a vedere?
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Waiting Tank
Uno splendido quartetto di giovani jazzisti nato nei corridoi del Conservatorio Lucio Campiani di MN.
I Waiting Tank , presenteranno brani originali composti dall’elegante chitarrista Riccardo Cauzzi e brani del repertorio jazzistico del ‘900.
Il loro fresco sound permea in cuori e menti aperti alla musica grazie al meraviglioso fraseggio del sax contralto di Mr. Pap, che nel suo giovane curriculum vanta già esperienze europee.
Ad accompagnare i due solisti si esibisce una sezione ritmica sobria e profonda per una musica “senza fronzoli”.
Waiting Tank
Riccardo Mortara Cauzzi - Chitarra semiacustica
Leonardo Serafini Pap - Sassofono contralto
Edoardo Colombo - Batteria
Enea Negri - Contrabbasso
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L'Architettura dell'Incontro
Introduzione alle Chiaviche
Architetture nate per accogliere e guidare il respiro del fiume.
Non dominio, ma appartenenza, laddove l’ingegno umano accarezza il fluire e l’argine. Il rito delle chiaviche, la firma dell’umano sull’acqua, contemplata in Finanthropomorphique.
Cosa accade dove la terra finisce e l'acqua rivendica il suo spazio? Nella Bassa Mantovana, la risposta è scritta nell’armonia dell’architettura per la gestione dell’acqua: le chiaviche.
L'etimologia coniata da Milito — Finanthropomorphique — trova nella Bassa una pertinente e confortevole declinazione.
Qui, l’"Anthropo" (l'umano) ha dato "Morphe" (forma) al territorio,
definendo i "Fin" (i confini) della propria sopravvivenza. Le fotografie in mostra analizzano la chiavica come simbolo: un apparato di controllo che è, allo stesso tempo, vulnerabile e necessario. Un confine sottile dove l’ingegno umano non si limita ad accarezzare il fiume, ma ne modella la forma. Le immagini, spogliate dal colore per rivelare la pura struttura, ci invitano a osservare le chiaviche come organi vitali di un corpo geografico in costante mutamento. Non sono solo macchine idrauliche, ma soglie esistenziali tra la sicurezza dell’argine e l’incertezza del flusso. Un invito a rivalutare l’importanza della nostra relazione con l’elemento che ci ha dato la vita e che, nel futuro, tornerà a definirne i confini.
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CONTRIBUTO INGRESSO € 5.00
INGRESSO CON TESSERA ARCI 2025/2026
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L'evento si svolgerà al piano superiore del locale: per quanto l'ingresso al piano terra sia comunque accessibile a chiunque, al momento non possiamo garantire le stesse condizioni per il piano superiore, per cause che non dipendono da noi.
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Arci Casbah Club
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