Hungry Heart - reading
Bloom Room inaugura Archivio.2026 con un progetto artistico che mette subito a fuoco le domande del macro-tema: chi ha diritto di curare la memoria? Cosa succede quando archivi privati diventano pubblici?
Hungry Heart è una fanzine di Elena Ghioldi e Cristiano Pizzi che raccoglie lettere d'amore autentiche e ricostruite, indirizzate a celebri serial killer americani. Un archivio ibrido — tra ricerca su piattaforme di collezionismo online, archivi FBI e intelligenza artificiale — che esplora il fenomeno dell'ibristofilia attraverso l'estetica di un dossier di polizia degli anni '70.
Il lavoro nasce da un'asimmetria reale: è relativamente facile trovare lettere scritte dai serial killer verso l'esterno; molto più raro imbattersi nelle lettere dei fan. Di fronte a questo archivio impossibile, Ghioldi e Pizzi hanno fatto una scelta curatoriale radicale: ricostruire i vuoti con l'intelligenza artificiale, rendendo visibile l'assenza stessa.
13 marzo, ore 18.30
Reading con gli autori Elena Ghioldi e Cristiano Pizzi, seguito da aperitivo. Ingresso libero.
Ospite e moderatrice la fotografa Giovanna Aprili, che ci porrà domande interessanti sulla memoria a livello curatoriale.
Il nostro ARCHIVIO.2026 è ufficialmente "un anno di esplorazione sulla memoria, la curatela e il potere di chi decide cosa raccontare."
Il 2026 di Bloom Room ha un filo conduttore: l'archivio. Non come luogo fisico o istituzione, ma come gesto — profondamente creativo — di scegliere cosa conservare, cosa lasciare andare e cosa portare con sé.
La programmazione Archivio.2026 si apre con una domanda precisa: se l'archivio si forma spontaneamente, senza un fine preciso, dove si colloca l'atto artistico nell'atto di raccogliere? È qui che Bloom Room costruisce il suo percorso annuale: tra vincolo naturale e arbitrarietà curatoriale, tra memoria e riattivazione.
Bloom Room
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