Gabriella Fastosi. “Omaggio a Mark Rothko”
RIFLESSIONI SULLA MOSTRA DI MARK ROTHKO
Ho deciso di rendere omaggio al grande Rothko, sentendo in una trasmissione a Lui dedicata su Rai 5, tre anni fa, raccontare dal figlio Cristopher del padre pittore che doveva eseguire diversi quadri per il “Four Seasons” albergo ristorante famoso di New York.
Prima di consegnarli però, Rothko andò, a pranzo per vedere l’ambiente dove dovevano essere esposti i quadri, ma, una volta capito che sarebbe stato più un effetto mondano che vero apprezzamento della Sua arte, decise di non consegnarli anche se erano già stati eseguiti.
Rese al proprietario l’acconto ricevuto (tra l’altro ne aveva molto bisogno) e i quadri, una volta imballati, rimasero tanto tempo in un deposito.
Dopo diversi anni le opere (molto ampie e a tinte scure) furono richieste dal TATE Museum di Londra. Io sono stata fortunata, li ho visti esposti in un salone molto ampio e spazioso, controllati da luci particolari onde evitare che i colori ne “soffrano”, capaci di suscitare forti emozioni a chi li vede e apprezza. Mark Rothko era persona molto modesta e schiva, ma il suo animo e il suo genio GRANDI; ha amato tanto l’Italia, specialmente Firenze e qui, nel 1950 dopo avere visitato il Museo San Marco con le opere del Beato Angelico, poi il vestibolo della Biblioteca Laurenziana ideato da Michelangelo, decise di cambiare modo di dipingere, non più opere figurative ma colori, spazi, e “architetture mentali” in cui lo spettatore poteva e può immergersi. In questo periodo Palazzo Museo Strozzi e altro a Firenze espongono le opere di Mark Rothko; ecco perché ho il piacere di esporre in contemporanea il mio “Omaggio a Rothko”.
Gabriella Fastosi
San Biagio, 22 maggio 2026
Galleria Arianna Sartori
Via Cappello, 17, 46100, MantovaTelefono
Tutti i diritti riservati.