Scuola di Palazzo Te 2026
https://forms.gle/aZu8YiBa59UyDGYAA
IL LAVORO CULTURALE
Il “lavoro culturale” non è solo il lavoro svolto nei campi o nei settori culturali, ma è ogni lavoro che si misura con la possibilità di diventare un’”opera”, ovvero una presenza nuova e prima non esistente, e una occasione di dignità e realizzazione personale.
Non è solo il lavoro svolto nei settori culturali, ma trae certamente alimento dall’esperienza di lavoro nei settori culturali e soprattutto dalla pratica dell’arte. Coltivare la possibilità di partecipare ad un lavoro culturale significa infatti aprirsi alla pratica dell’arte, ovvero ad un modo di conoscere a tutti accessibile, capace di connettere l’esperienza di lavoro con quella della felicità. L’educazione al lavoro culturale riguarda dunque tutte le età e si pone come una possibilità formativa che dura tutta la vita, che alimenta la relazione tra persone e tra comunità, che sostiene il percorso di dignificazione e felicità individuale.
Fondazione Palazzo Te attiva questo percorso nella consapevolezza che esso rappresenti l’essenza del proprio lavoro e che esso possa essere tramite per la formazione di una autentica comunità educante, risultato fondamentale della propria missione.
Il primo modulo previsto in autunno 2026 riguarda “il lavoro culturale”, ovvero:
La nozione di lavoro e il rapporto tra lavoro e felicità: un tema attorno al quale si sono confrontati filosofi, moralisti, scienziati sociali, su cui è importante disporre di una visione critica complessiva.
La nozione di cultura e il rapporto con la nozione di “natura”, apparentemente ad essa opposta, ma formatasi specularmente dall’antica Grecia ad oggi.
La nozione di “azione culturale”: nel suo rapporto, da un lato, con l’esperienza della crisi e della trasformazione e, dall’altro, con la responsabilità politica.
La nozione di “qualità culturale” intesa soprattutto come riferimento da una esperienza di decoro e ai suoi elementi costitutivi.
Obiettivo di questa sezione è mostrare la necessità di una rielaborazione individuale della nozione di lavoro culturale e dell’opportunità di un suo radicamento etico.
Il percorso si articola in cinque lezioni, dedicate ai fondamenti del lavoro culturale:
Prima lezione – 18 novembre 2026
Il Lavoro Culturale: ipotesi per un lavoro felice.
In questo incontro si presentano I contenuti complessivi della sequenza, si comunicano le letture consigliate, e si introduce la nozione di lavoro culturale nel confronto con la storia del concetto di lavoro e di lavoro intellettuale.
Seconda lezione – 25 novembre 2026
Cultura e Natura. La storia di due idee – specchio.
In questo incontro si approfondisce la storia del concetto di Cultura e del suo corrispettivo Natura affrontando un arco che a partire dalla Grecia Classica arriva al Novecento. La definizione di cultura completa il ragionamento sull’idea di Lavoro Culturale.
Terza lezione – 3 dicembre 2026
Crisi e il Totalitarismo come fenomeno culturale
In questo incontro si approfondisce, sulle tracce de pensiero di Hanna Arendt il pensiero sull’esperienza totalitaria intesa come fenomeno culturale, radicato in precise premesse ideali e ideologiche.
Quarta lezione – 9 dicembre 2026
Azione culturale tra attivismo e decoro: imparare dalla libertà.
In questo incontro, attraversando l’esperienza di Simone Weil e Antonin Artaud si esplorano I temi dell’attivismo culturale e della necessità di comprendere il senso del decoro. In particolare, facendo riferimento alla testimonianza di alcuni grandi artisti.
Quinta lezione – 16 dicembre 2026
L’arte come modo della conoscenza.
In questo incontro si introdurrà la proposta di intendere l’arte come una postura della conoscenza, accessibile a tutti, e complementare allo sguardo scientifico.
Per il successo del progetto, ogni partecipante dovrà garantire la propria disponibilità per tutti i giorni previsti in calendario senza assenze.
LUOGO
Palazzo Te
PARTECIPAZIONE
La scuola è rivolta a studenti universitari, dottorandi e a tutte le persone interessate ad approfondire i temi affrontati, per un massimo di 35 partecipanti.
Il lavoro non prevede diplomi, ma un attestato di frequenza.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE
La quota di partecipazione è di 100 euro oltre eventuale IVA per le cinque lezioni.
INFO
Simone Rega
M. srega@fondazionepalazzote.it
T. 338 2168653
CANDIDATURA
Per iscriversi è necessario compilare il modulo di partecipazione al link di seguito entro il 13 novembre 2026.
https://forms.gle/aZu8YiBa59UyDGYAA
IL DOCENTE
Stefano Baia Curioni Professore Associato presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Bocconi. Ha creato e diretto in Bocconi il Centro di ricerca ASK, dedicato a temi di policy e gestione del patrimonio culturale e delle arti, e il Master of Science ACME.
È Visiting Lecturer alla PhD School IMT di Lucca su temi di politiche culturali e del patrimonio. Dal 2000 ha dedicato il suo lavoro di ricerca al tema della trasformazione dei sistemi di produzione e scambio culturale, concentrandosi sul sistema dell’arte contemporanea, sulla gestione del patrimonio culturale e sulla storia dei sistemi di produzione musicale e operistica in Italia. Ha servito come presidente della giuria per Capitale italiana della cultura dal 2019 al 2022 e come coordinatore del progetto Capitale italiana della cultura Bergamo Brescia 2023. Dal 2016 è stato prima presidente del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e poi direttore della Fondazione Palazzo Te.
Tutti i diritti riservati.