Il gabbiano

Quadra Mantova Soon 07
#Teatro
martedì 03 marzo
21:00
Teatro Sociale di Mantova
Ingresso gratuito
Platea Gold: € 35,00 - Platea: € 30,00 - I, II, III ordine di palchi: € 27,00 - Loggia: € 20,00 - Loggione: € 17,00;
Abbonamento intera stagione di prosa "Mantova teatro 2025-2026": Platea Gold: € 210,00 - Platea: € 180,00.
Gli abbonamenti sono disponibili esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Sociale di Mantova

di Anton Čechov
traduzione Danilo Macrì
con GIULIANA DE SIO, FILIPPO DINI
e cast in definizione
scene Laura Benzi, costumi Alessio Rosati, luci Pasquale Mari, musiche Massimo Cordovani
regia Filippo Dini
produzione TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

 

La storia de Il gabbiano è molto nota: un gruppo di persone, di diverse età e collegate tra loro da vincoli di parentela e non, si riuniscono  in una casa di campagna in riva a un lago e qui dibattono nel tentativo di fuggire al grigiore del loro destino. Fra le diverse storie che si intersecano nella piece, emerge con prepotenza, la vicenda di un giovane ragazzo che desidera risollevarsi da quel grigiore, attraverso l’arte della scrittura, sostenuto e infiammato dall’amore per una sua coetanea, che sogna di diventare un’attrice, e fomentato dal tentativo di opporsi con veemenza e passione alla madre, una famosa attrice, fidanzata con un importante scrittore assai più giovane di lei.

Questa umanità in miniatura ci racconta di come possa accadere che le nostre migliori energie, i nostri più luminosi talenti, il nostro amore più appassionato, possano tutti essere stravolti e corrotti secondo le leggi del consorzio umano nel quale tentiamo di esprimerli. L’allegra comitiva de Il gabbiano, pur partendo con le migliori intenzioni, si dirige verso l’oblio, inesorabilmente. E ad osservarli c’è appunto un animale (che dà il titolo alla commedia) strano e contraddittorio, aggressivo e nobile nell’aspetto, elegante e volgare, un uccello attratto dalle acque del lago, che vola sulle loro teste, li osserva (come il pubblico che assiste allo spettacolo), ma ad un certo punto viene ucciso nella maniera più vile.

L’immortalità di questo testo e la sua bruciante contemporaneità sta proprio nella descrizione di una “umanità alla fine”, una società sull’orlo del baratro, che avverte l’arrivo di un’apocalisse, che di lì a poco spazzerà via tutto il mondo per come lo abbiamo conosciuto fino a quel momento.

Indirizzo e contatti
Teatro Sociale di Mantova
Piazza Cavallotti 14/a - 46100 Mantova
Telefono
333 2011658 Chiama ora
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